lunedì 28 febbraio 2011
Albergo Diffuso: Nuova concezione di turismo Slow
Noi come ben sapete stiamo cercando di creare il primo albergo diffuso a Ragusa Ibla (e secondo in tutta la Sicilia, dopo la mitica Val di Kam) sfruttando veramente solo ed esclusivamente case vacanze e stanze in affitto nel borgo ibleo, é un progetto che nasce dal basso, senza finanziamenti e senza immobili, solo potete aiutarci voi venendo a spargendo la voce!!! spero vi piaccia
La nostra web é: www.zuleima.org
L'articolo di Repubblica sugli Alberghi diffusi: http://viaggi.repubblica.it/articolo/hotel-diffusi-ospitalit-slow/223212
martedì 23 novembre 2010
WORKSHOP SICILIA MONTAGNA 19-21novembre
venerdì 15 ottobre 2010
OSPITI IBLABUSKERS 2010
Chiara ed Alice ringraziano e salutano con affetto Enzo! Uno dei nostri ospiti di Iblabuskers:ti verremo a trovare a Milazzo, promesso.
Le foto che qui pubblichiamo sono state scattate da Enzo,
grazie per avercele inviate.
Pubblichiamo qui di seguito ciò che Enzo dice di noi, e del B&B Tarasia, dove ha alloggiato con la sua compagna durante il festival, nel centro storico di Ragusa superiore:
Ciao Chiara ed Alice,
vi scrivo per ringraziarvi della cortesia e la disponibilità con cui mi avete accolto.
Le scale fino ad Ibla sono state un modo per iniziare ad ammirare il paesaggio dall'alto. Non abbiamo voluto prendere la navetta di proposito nemmeno la sera al rientro.
Se avete voglia di venire a milazzo posso ospitarvi con piacere (con zito/marito al seguito) o farvi da guida.
A presto, Enzo
Del b&b posso dire che mi sono trovato bene. il sig. pippo molto disponibile e con la cucina piena di roba da mangiare.
il festival mi è piaciuto troppo, l'ho consigliato a tutti i miei amici. l'atmosfera che ho vissuto in questi due giorni è stata di pura allegria e leggerezza. ho svuotato la mente e sorriso a tutti. è stato bello. ho incontrato molti ragazzi che conoscevo, dal cantastorie ai tipi degli stand. è come se fossi stato ad una grande rimpatriata tra amici...
adesso si prosegue con la sagra del fungo a castelbuono dal 22 ottobre... :D
saluti,
enzo
ps: sull'invito a milazzo ci conto...
OSPITI ESTATE 2010





Chiara e Alice ringraziano e salutano tutti gli ospiti dell'estate 2010, in modo particolare quelli marchigiani, per l'esattezza gli Urbisalviensi che ci sono venuti a trovare e che ci hanno inviato le foto che qui pubblichiamo.
Vi aspettiamo sempre più numerosi, perchè abbiamo ancora tante bellezze da farvi scoprire!
grazie grazie
venerdì 16 aprile 2010
"LEZIONI DI SCACCE RAGUSANE"

Spulciando tra le vere tradizioni del ragusano ci siamo imbattuti in una famiglia, i Campo di Cavalusi, che nella loro masseria immersa fra gli ulivi e i carrubi secolari della campagna iblea, propongono una esperienza gastronomica davvero particolare che incuriosisce sia i turisti che vengono a passare le loro vacanze nella nostra provincia sia noi stessi abitanti del luogo che oramai abbiamo quasi dimenticato il piacere delle "cose fatte in casa".
L' atmosfera è quella di tanti anni fa: usando farina di grano duro e lievito naturale, tutta la famiglia e gli ospiti, collaborano alla preparazione di pane, n'ciminate, focacce, pastieri, caicchi.... con mezzi tradizionali come la briula, lo scaniaturi e il forno a legna; alla fine verrà consumato tutto quello che si è prodotto tutti insieme in allegria e serenità nella splendida struttura del 1798 ristrutturata mantenendo tutti gli antichi particolari.
Zuleima ha fatto questa magnifica esperienza gastronomica insieme ai propri ospiti e vi consigliamo di provarla anzi non vediamo l'ora di rifarla insieme a voi.....
Se amate le cose genuine e fatte con amore contattateci per prenotare le "Lezioni di scacce" sia per il pranzo sia per la cena. Buon Appetito!
Alice 338/9922847 o Chiara 338/7862198
domenica 21 marzo 2010
IL DOPO LA CAVALCATA A SCICLI
Ancora con sorpresa scopro che ragazzi della mia età (trentenni, diciamo), che vivono nel ragusano, non conoscono il bello di queste feste tradizionali...Non è mai tardi!
Stanotte siamo arrivati a Scicli alle 22:30, quando la festa sembrava ormai finita: niente cavalli bardati con la viola ciocca, premiazione già fatta, tutti in passeggiata verso la propria macchina e invece...la gente di Scicli continua la festa! Camminando verso via Dolomiti si scoprono i falò, attorno ai quali si arrostisce salsiccia, pancetta, ali di pollo, carciofi, e poi dolci: gelo di mandorla e cannella, ciambelloni, bombette fritte, torta al ciocolato, e vino rosso, grappa fatta in casa: una meraviglia. La signora Concetta, 90 anni a settembre, mi racconta che ormai di quello che era questa festa così sentita dagli scliclitani, è rimasto ben poco. Ai suoi tempi i fuochi erano numerosissimi, uno ad ogni angolo di strada, non bosgnava chiedere il permesso al comune, non c'erano i problemi di sicurezza legati all'arrivo del metano! I fuochi si accendevano ad uno ad uno dopo il passaggio dei cavalli(anche questi molti di più di oggi) che entravano nei vicoli di Scicli.
Io e i miei amici ci siamo avvicinati e soffermati attorno a quattro fuochi...troppo bello veramente: risate, musica, balli fino alle 3 e mezza del mattino. Indimenticabile l'accoglienza attorno ad ogni falò, la voglia di parlare, di raccontarsi, la forza di mangiare finchè ce n'è! Gli ultimi sono i carciofi, che anche dopo il docle vanno benissimo, belli caldi con olio e prezzemolo.
Non ho fatto foto, non solo perchè ho lasciato la macchina fotografica a Berlino, e forse non è stato un caso che anche quella della mia amica Valentina si fosse scaricata sul più bello: credo sia giusto così, queste sono serate che vanno vissute!! Io spero dal profondo del mio cuore che non scompaiano mai, ma la testimonianza della signora Concetta è la prova che, comunque vada, queste tradizioni mutano nel tempo, sfumano...cosa ne resterà? Forse l'unica cosa da fare è viverle, dato che abbiamo la fortuna di poterle viverle ancora.
Chiara
sabato 6 marzo 2010
LE CENE DI SAN GIUSEPPE A SANTA CROCE CAMERINA 19-21 marzo
Le Cene di San Giuseppe sono preparate e allestite da famiglie che chiedono o hanno ricevuto grazia. L'anno scorso le cene erano 8, un numero decisamente inferiore rispetto alle venti che si potevano osservare in un passato neanche troppo lontano. Certo, è un dato numerico che fa riflettere, come giustamente sottolinea M.Fiorilla in un articolo del 2009 su “Il Giornale di Sicilia”.
Forse la causa non è una sola, ma il mancato apprendimento della preparazione del cibo tradizionale da parte della maggior parte delle donne delle nuove generazioni e un cambiamento del rapporto tra le tradizioni e i giovani d'oggi (non tutti, per fortuna!), hanno sicuramente inciso. C’è chi sostiene che la crisi economica non aiuti, e anche questo è vero!!Ma nonostante tutto, anche quest'anno ci saranno le cene di San Giuseppe a Santa Croce
